venerdì 25 marzo 2011

The Middle Earth

C'è chi nasce con la faccia da terzo incomodo, evidentemente.

Julieta

Mood:BGSgif (by schmiss) Numb

giovedì 24 marzo 2011

Ha Cominciato Lei...

Madre: "Emma, guarda che bella torta al cioccolato!"
Julieta: "Mmmmmm... Torta..."
Emma (6 anni): "Non mi piacciono le torte..."
Madre: "No?"
Emma: "Mi piacciono i cavalli".
Madre: O.o "I cavalli?"
Emma: "Sì".
Julieta: "Beh, anche a me piacciono i cavalli... Tra torte e cavalli tu che sceglieresti?"
Madre: "..."
Emma: "Cavalli".
Julieta: "Io pure. Insomma, se ti gira tu non è che puoi cavalcare una torta, mentre se ti viene fame ti puoi mangiare il cavallo".
Madre: >.>
Emma: <.<
Julieta: "..."

Julieta (win!)

Mood: BGSgif (by schmiss) OK

sabato 15 gennaio 2011

Dancing

Partendo da "Che cazzata", passando per "Quanti soldi ha quest'uomo", "Bella canzone", "Però..." e finendo a "Che Bello". E un po' ci si commuove anche.




Musica:
Praan, di Garry Schyman (testo tratto da una delle poesie dei Gitanjali, di Rabindranath Tagore).

Testo:
Bhulbona ar shohojete
Shei praan e mon uthbe mete
Mrittu majhe dhaka ache
je ontohin praan

Bojre tomar baje bashi
She ki shohoj gaan
Shei shurete jagbo ami

Bojre tomar baje bashi
She ki shohoj gaan
dao more shei gaan

Shei jhor jeno shoi anonde
Chittobinar taare
Shotto-shundu dosh digonto
Nachao je jhonkare!

Bojre tomar baje bashi
She ki shohoj gaan
Shei shurete jagbo ami

Bojre tomar baje bashi
She ki shohoj gaan
Shei shurete jagbo ami

Bojre tomar baje bashi
She ki shohoj gaan
dao more shei gaan


English Translation:
The same stream of life that runs through my veins night and day
runs through the world and dances in rhythmic measures.

It is the same life that shoots in joy through the dust of the earth
in numberless blades of grass
and breaks into tumultuous waves of leaves and flowers.

It is the same life that is rocked in the ocean-cradle of birth
and of death, in ebb and in flow.

I feel my limbs are made glorious by the touch of this world of life.
And my pride is from the life-throb of ages dancing in my blood this moment.


Perchè questa è una cosa Bella. E basta.

Julieta

Mood: BGSgif (by schmiss) Happy

martedì 30 novembre 2010

Ma Perchè Non Andate Un Po' A Fanculo?

Siete talmente abituati a non vedermi mai arrabbiata che se anche mi permettessi di esserlo, non mi prendereste sul serio.

Sapete? Ne ho un po' le palle piene.

Julieta

Mood: BGSgif (by schmiss) Infuriated

domenica 28 novembre 2010

Salt

Ovvero Sporchi Russi Non Avrete Il Mio Scalpo o Giochiamo A Saltare Sui Camion In Tangenziale


Io da grande voglio fare l'Angelinashjolì. Davvero.

- Menerei come un fabbro

- Sarei canottosa e cazzuta come non mai

- Saprei costruire bombe a base di Viakal e Amuchina

- Mi batterei perchè sede centrale della CIA sia presente sempre e solo arredamento IKEA

- Troverei assolutamente normale e sensato che i sospettati siano fatti entrare nella suddetta sede con un cappuccio in testa ma fatti uscire senza

- Troverei assolutamente normale e sensato che nella suddetta sede i metal detector siano utilizzati per controllare gli agenti ma non i sospettati

- Potrei scagliarmi giù da un vagone della metro in corsa, senza smaltarmi contro nessuna delle 600 colonne presenti sulla banchina!

- Potrei tingermi i capelli con il lucido da scarpe ed essere ancora una gran figa, senza dare l'impressione di avere appena infilato la testa sotto un tubo di scolo nel porto industriale di Marghera!

- Dopo aver passato mezzo film a cercare di salvare mio marito (sei sicuro di voler sapere cosa farei?)
nel momento in cui venisse ucciso davanti ai miei occhi farei spallucce, ricordandomi che in fondo lo avevo sposato solo per comodità


- Anche se finissi in mano ai Nord Coreani, potrei contare su mio marito: (sei davvero sicuro di volerlo sapere?)
(ops, avrei potuto. Vabbè. *spallucce*):
le altre spie sono mollate a marcire in luride e fetide celle, io no perchè è sufficiente che lui vada a frignare dai Grandi Capi per tirarmene fuori! Yuppi!

- Indosserei un colbacco peloso per far vedere quanto sono Russa, da!, perchè sono assolutamente convinta che sia gli spettatori che i personaggi del film siano dei completi deficienti, e perchè mi piace un sacco rispettare i peggio clichè

- Se si trattasse di scappare per i cornicioni, Spiderman mi farebbe una pippa

- Se entrassi in modalità ScappaSparaUccidiCorri non mi fermerei più, ecchissenefrega se ho un motivo o meno per farlo

- Potrei stare un po' da entrambe le parti, a seconda di quello che mi è più comodo, senza dover dare nessuna spiegazione nè al mio Capo nè agli spettatori. Tette&Labbbbbbbra Power!

Julieta

Mood: BGSgif (by schmiss) Sleepy

sabato 30 ottobre 2010

Here And There

..."Mettono il gatto in una gabbia che ha un pulsante sul pavimento e quando lui ci passa sopra gli arriva da mangiare, quindi impara subito a farlo, a schiacciare il bottone quando ha fame, e poi lo mettono da un'altra parte lasciandolo senza cibo, dopodiché lo rimettono nella stessa gabbia con lo stesso pulsante, solo che questa volta, passandoci sopra, riceve una scarica elettrica. Non troppo forte, solo una piccola scarica, ma il risultato è lo stesso. Il gatto diventa squilibrato, completamente nevrotico, e alla fine perde il desiderio di mangiare e rifiuta addirittura il cibo che gli viene offerto, lasciandosi morire di fame."[...]

..."Prima il gatto impara qualcosa ed è contento perché viene ricompensato con il cibo, ma poi lo tengono a digiuno e quando esegue il gesto che ha imparato lo ripagano con una scarica dolorosa. Naturalmente il gatto non capisce cosa diavolo sta succedendo. Quand'ero piccolo ho fatto esperienze simili quasi tutti i giorni. Non mi riferisco a fatti importanti come la morte di mio padre, ma alle scelte. Non puoi imporre al mondo degli adulti di adeguarsi alla tua idea di come dovrebbero essere le cose, quindi devi imparare a premere i tasti giusti e crescendo i ragazzi si ritrovano di continuo in situazioni come quella del gatto nella gabbia. Non c'è coerenza nel comportamento dei genitori e adulti in generale quando sei piccolo. Specialmente in questo paese, perché mancano criteri solidi per giudicare quello che è importante. I grandi vivono solo per soldi e cose con un valore economico stabilito, come gli oggetti di design. I media - tv, quotidiani, riviste, radio eccetera - sono pieni di affermazioni di adulti secondo i quali ciò che conta sono i soldi e i beni materiali. Tutti quanti, dai politici ai burocrati fino all'ultimo scribacchino che beve sakè scadente comprato dal baracchino per strada, dimostrano con il loro stile di vita che l'unica cosa a cui aspirano sono i soldi. Si gonfiano il petto e dicono "I soldi non sono tutto" ma basta guardare come si comportano per capire le loro vere priorità. I settimanali che si rivolgono agli uomini di mezza età criticano l'enjo-kosai diffuso tra le liceali ma tra le pagine di quelle stesse riviste si possono trovare indirizzi di saloni di massaggio a prezzi ragionevoli e di soapland [...]. Denunciano la corruzione tra i politici e i burocrati ma propongono consigli di investimenti "imperdibili" e "affari" immobiliari. E dedicano interi servizi a "storie di successo" dove si vedono le case dei ricchi o di qualche cretino vestito e accessoriato con tutte le grandi firme. Praticamente ventiquattro ore su ventiquattro, giorno dopo giorno, trecentosessantacinque giorni l'anno, i bambini di questo paese passano attraverso l'esperimento del gatto ricompensa-o-punizione. Ma se si cerca di farlo notare qualche vecchio stronzo ti salta al collo. Voi ragazzi siete viziati! Come osate lamentarvi se non vi è mai mancato niente? La mia generazione è cresciuta a patate e si è spezzata la schiena per fare del nostro un paese ricco! E' esattamente come questo vecchio segaiolo che non vorreste mai diventare. Non viviamo come ci dite di fare perché abbiamo paura di finire come voi e il solo pensiero ci riesce insopportabile. A voi sta bene perché comunque tra poco sarete morti, ma noi abbiamo ancora cinquanta o sessant'anni da passare in questo schifoso paese."

(Ryu Murakami, Tokyo Soup, 1997)

Ora divertitevi a sostituire le parole in corsivo con caffè, prostituzione, agenzie di escort.

Julieta
Mood: BGSgif (by schmiss) Discontent

mercoledì 20 ottobre 2010

Pubblicità Progresso

In Radio gira questa pubblicità:

"Sei in perfetta forma, ma all'improvviso... La bocca si storce, il braccio non ha più la forza, la gamba è debole. Chiedi aiuto ma pronunci solo parole sconnesse. Potrebbe essere un ictus.
CORRI IN OSPEDALE, perchè entro le prime ore le nuove terapie possono guarirti e ridarti una vita normale. Riconoscere i sintomi e intervenire subito può salvarti la vita."

Se hai riso, sei una brutta persona. Come me.

Julieta

Mood: BGSgif (by schmiss) Silly